STORIE di SUCCESSO

Casi studio reali di chi ha iniziato un percorso personalizzato con me

Andrea era in una fase delicata della sua vita. Si stava separando e aveva bisogno di acquisire certezze per ripartire da sé stesso.

Intervista ad Andrea L, ex studente.


PERCHÉ HAI INIZIATO IL PERCORSO?

"Ero in una fase delicata della mia vita mi stavo separando e avevo bisogno di acquisire certezze per ripartire da me stesso. A livello comunicativo non avevo mai fatto grossi approfondimenti e sentivo di avere qualche lacuna, in più era una materia sconosciuta che non avevo trattato nei miei studi. Inoltre avevo ricevuto alcuni feedback da colleghi e amici non troppo positivi che mi riferivano che qualche volta risultavo inopportuno, poco delicato, troppo diretto e non ascoltavo gli altri. Anche io sentivo che c’era qualcosa che mi mancava e che dovevo perfezionare. Così ti ho cercato su “Superprof”, ho ascoltato i tuoi podcast…Mi ha colpito la frase “il fallimento di ogni relazione è un fallimento di comunicazione” e soprattutto quando ci siamo parlati per la prima volta mi sei sembrato molto sincero e così poi ne è nato un percorso di 6 mesi. Mi ha sorpreso il fatto che a posteriori mi hai riferito che quando ci siamo parlati quello ciò che ti aveva convinto ad accettare di lavorare con me era il mio “non detto” che ti aveva inviato segnali a livello sub-conscio di una mia volontà a migliorare."



GLI ARGOMENTI EMOZIONALI CHE TI HANNO PIÙ AIUTATO NEL CAMBIAMENTO?

"Praticare l’ascolto attivo è stata una cosa che ha cambiato radicalmente il modo di relazionarmi con gli altri. Spesso per la foga di anticipare l’interlocutore mi perdevo i suoi punti di vista e tendevo ad avere una conversazione unilaterale. Ho imparato a farmi capire meglio, a rispettare i semafori della comunicazione: quando è il caso di parlare, quando è il caso di trattenersi dal dire/fare qualcosa oppure quando è il caso di osservare e ascoltare gli altri. Adesso so riconoscere il “sottotesto” delle situazioni comunicative: ho imparato a notare le aree di opportunità e quelle di potenziale conflitto. So risolvere contrasti e intavolare una negoziazione in maniera efficace. Ho anche imparato a raccontare le storie in maniera coinvolgente che significa arrivando a saper toccare i punti giusti nella narrazione per andare a emozionare chi ascolta."



COME SONO MIGLIORATE LE TUE RELAZIONI E IL MODO DI COMUNICARE?

"Ho un’immagine di me stesso più forte e sicuro, ora riesco ad affrontare agevolmente i diversi contesti comunicativi, ho capito come fare ad interfacciarmi con chiunque senza paura, ad entrare nel suo mondo sia a livello empatico che a livello lessicale. Ho appreso come impostare un discorso con enfasi comunicativa e adesso faccio caso a ricercare l’obiettivo comunicativo in tutto quello che faccio. Sento che anche con gli altri entro più facilmente in connessione. Insomma, in poco parole innalzando il mio livello di comunicazione riesco ad ottenere facilmente quello che voglio."



CHE IMPRESSIONI HAI AVUTO SUL MIO METODO DI INSEGNAMENTO? LO CONSIGLIERESTI?

"Sicuramente posso dire che sei un abile professionista, una persona seria, competente e preparata. Mi hai accompagnato per tutto il percorso: mi hai insegnato parecchie cose e mi hai trasmesso tanto entusiasmo. La cosa divertente è che non ci siamo mai incontrati per via del Covid... adesso non appena sarò a Milano è d’obbligo farti una visita. Come metodo di insegnamento lo consiglio a tutti, però chiaramente ragazzi se scegliete un percorso di coaching individuale e personalizzato dovete lavorare in maniera costante e faticare: io prendevo appunti, poi me li rileggevo, li mettevo in bella copia e facevo sempre tutto quello che mi veniva chiesto. Credo che non abbiamo mai saltato un appuntamento siamo stati sempre super precisi in 6 mesi ahahah così potete mettere anche Emanuele nella condizione di lavorare bene e contribuire a far elevare la motivazione di entrambi. Inoltre, un plauso a te che oltre a dedicarmi tempo e sapere, mi hai consigliato sempre libri stupendi e che mi hanno poi aiutato a correggere alcuni miei errori."

Natalie non riusciva a farsi capire. E questo impattava fortemente sulle sue relazioni, soprattutto lavorative e sentimentali.


Natalie ha 24 anni e di lavoro fa la dialogatrice per una Onlus. E' una ragazza della provincia di Varese con una determinazione e una voglia di cambiamento che ho visto davvero in poche persone in vita mia. Studia, lavora, vive da sola ed è indipendente a livello economico. Ma un bel giorno si è accorta che qualcosa in lei non andava. Si trattava della sua comunicazione. O meglio, non sapeva gestire le sue emozioni, non riusciva a comunicarle.

Non riusciva a farsi capire. E questo impattava fortemente sulle sue relazioni, soprattutto familiari e sentimentali.

PERCHÉ HA INIZIATO IL PERCORSO

Natalie sentiva il bisogno di imparare ad esprimersi meglio a livello comunicativo ed emozionale. Aveva molte credenze limitanti su sè stessa e su come gli altri la percepivano. Ricadeva sempre negli stessi pattern emozionali: reagiva male, si sentiva sempre in dovere di soddisfare qualsiasi richiesta, di dover essere sempre la migliore in tutto. Ripeteva dunque, da anni quegli stessi errori di comunicazione che l'hanno portata ad iniziare il percorso di coaching. Questo suo modo di esprimersi impattava fortemente in molti aspetti della sua vita, e voleva fortemente migliorarsi.

OBIETTIVI RAGGIUNTI INSIEME

Attraverso gli esercizi di comunicazione emozionale e le sessioni settimanali siamo stati in grado di scardinare le perplessità che aveva in ambito relazionale e di comunicazione. Abbiamo inizialmente lavorato sull'intelligenza emotiva e sulle tecniche di ascolto attivo. Già dai primi incontri ha iniziato ad avere un'auto-immagine più coerente con quello che trasmette agli altri ma soprattutto ha imparato a gestire le sue emozioni nella maniera più funzionale possibile. Ha imparato a dire no, a mettere sé stessa al centro e a connettersi agli altri in maniera più onesta, trasparente e sincera. Questi progressi hanno migliorato sensibilmente la sua vita familiare e sentimentale.

Paolo non si sentiva capito dal mondo che lo circondava. In quel momento si è accorto di avere un problema di comunicazione emozionale.


Paolo è un operaio con un sogno nel cassetto: scrivere per dare sfogo a quella creatività che la sua professione non gli ha mai permesso di esprimere. Ha difficoltà di comunicazione con colleghi e amici perché attorno a lui non trova un ambiente fertile per condividere il suo animo "artistico", e ciò lo fa soffrire molto. Non si sentiva capito dal mondo che lo circondava. In quel momento si è accorto di avere un problema di comunicazione emozionale.


PERCHÉ HA INIZIATO IL PERCORSO

Paolo si è reso conto che non poteva cambiare lavoro a quarant'anni. Nonostante questo, sentiva il bisogno di un coach, di una guida che riuscisse a far esprimere il suo lato emozionale più nascosto, perché sentiva un fortissimo bisogno di novità. Per dirla con parole sue, si "sentiva come una bottiglia da un litro e mezzo dentro una bottiglia da un litro". Aveva provato più volte ad iniziare un nuovo percorso, ma senza risultati.


OBIETTIVI RAGGIUNTI INSIEME

Il percorso di coaching con Paolo è ancora in atto. Nove mesi fa abbiamo iniziato a lavorare sull'immagine e sulle esigenze del suo "bambino interiore". Abbiamo capito cosa desiderasse realmente e cosa avrebbe realmente potuto realizzare. Grazie agli esercizi di comunicazione emozionale assegnati ogni settimana, uniti ad esercizi personalizzati di "scrittura creativa per il benessere" specificatamente disegnati dal coach per il suo caso, Paolo è riuscito a trovare quel pezzo di puzzle mancante nella sua vita. Ha pubblicato il suo primo libro di poesie, e proprio in questi giorni sta lavorando al suo primo romanzo.

Felice con le ragazze non riusciva mai a dare il meglio di sé. Aveva bisogno di una guida che lo aiutasse a perfezionare il suo modo di pensare e comunicare.


Felice è un ragazzo ventisettenne di Caserta che attualmente lavora a Vicenza in ambito ospedaliero. Ha un lato molto sensibile ed è una persona estremamente educata e altruista. Tutti i suoi amici e le sue amiche si fidano di lui perché sa dare ottimi consigli ed è un buon ascoltatore.

Ma un giorno si è accorto che questa sua attitudine non lo aiutava, soprattutto in ambito seduttivo.

PERCHÉ HA INIZIATO IL PERCORSO

Felice ha capito che i suoi rapporti con il gentil sesso potevano essere migliorati. Aveva un unico grande problema di comunicazione: nonostante avesse tutte le carte in regola per una relazione soddisfacente, il suo lato sensibile lo faceva finire sempre in "zona amicizia". Felice ha molte passioni: dalla moda alla lettura. Potrei definirlo un ragazzo ricco di argomenti. Nonostante questo, durante le conversazioni con le ragazze non riusciva mai a dare il meglio di sé. Aveva bisogno di una guida che lo aiutasse a perfezionare il suo modo di pensare e comunicare.

OBIETTIVI RAGGIUNTI INSIEME

Il percorso di Felice è iniziato definendo gli obiettivi che voleva realmente raggiungere. Voleva una fidanzata oppure allargare il suo circolo di conoscenze? Si era creata attorno a lui un'immagine che non gli si addiceva, e questo lo faceva soffrire molto. Grazie agli esercizi di comunicazione emozionale e di miglioramento dell'immagine di sé Felice ha iniziato a vedere il mondo delle relazioni in un'ottica nuova. Ora riesce ad interfacciarsi senza problemi, sia vis a vis che via chat, con moltissime ragazze ma soprattutto è in grado di riconoscere quello che realmente desidera da questi rapporti.

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